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Gaál, István

regista cinematografico ungherese (Salgótarján 1933-Budapest 2007). Diplomato allo Studio B. Balázs e al Centro sperimentale di Roma, appartiene alla generazione di cineasti decisa ad affrontare senza pregiudizi i problemi del proprio Paese. Autore completo, ha scritto, realizzato, montato e, all'occorrenza, anche fotografato i film propri o altrui. Dopo alcuni documentari, si fece conoscere con Corrente (1964), confermandosi poi con Anni verdi (1965) e Battesimo (1967). Le sue opere migliori sono I falchi (1970) e Paesaggio morto (1971), film rigorosi ed essenziali in cui Gaál ha espresso una ferma condanna degli apparati di potere. Dopo un lungo silenzio, ha realizzato Legato (1977), seguito da Cocci (1981). Negli anni successivi si è dedicato prevalentemente alla televisione e alla stesura di sceneggiature per altri autori.