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Genevoix, Maurice

scrittore francese (Decize, Nièvre, 1890-Javea, Alicante, 1980). La sua feconda opera narrativa trasse origine dalla drammatica esperienza della guerra (Sous Verdun, 1916; Nuits de guerre, 1917 e altri scritti raccolti nel 1950 in Ceux de 14), ma trovò in seguito la via maestra nella descrizione della vita agreste. Tra i romanzi si ricordano: Raboliot (premio Goncourt, 1925), Rroû (1930), Sanglar (1946), La forêt perdue (1967), Jardins sans murs (1968), Tendre bestiaire (1969), Bestiaire enchanté (1970), Bestiaire sans oubli (1971), Un jour (1976), Lorelei (1978). Ha scritto anche saggi (Vlaminck; 1954) e scritti di tono autobiografico (L'aventure est en nous, 1952; La mort de prés, 1972). Eletto nel 1946 all'Académie Française, ne è stato segretario perpetuo dal 1958 al 1973. Nel 1980 è uscita l'autobiografia Trente mille jours.

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