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Maupassant, Guy de-

narratore francese (castello di Miromesnil, Dieppe, 1850-Parigi 1893). Trascorse a Étretat un'infanzia libera in compagnia della madre, amica di Bouilhet e Flaubert, che ne sorvegliò la prima educazione. Proseguì gli studi al seminario di Yvetot e al liceo di Rouen, quindi alla facoltà di diritto di Parigi. Nel 1870 prese parte alla guerra franco-prussiana (esperienza che riaffiora nelle novelle); nel 1871, a Parigi, accettò un modesto impiego al Ministero della Marina e, nel 1878, a quello della Pubblica Istruzione, tra una folla di impiegati che divennero poi bersaglio della satira impietosa di tante novelle. Flaubert gli fu largo di consigli, costringendolo con interventi puntigliosi a una dura disciplina stilistica; tuttavia Maupassant rimase per un certo periodo incerto tra la poesia (Le Mur, Au bord de l'eau), cui lo indirizzava Bouilhet, e la narrativa (La main d'écorché, En canot); scrisse anche brevi lavori teatrali (Histoire du vieux temps). Si impose improvvisamente nel 1880, con la novella Boule de suif (Palla di sego) pubblicata nelle Soirées de Médan (Serate di Médan), la raccolta-manifesto del naturalismo. Tutte le caratteristiche di Maupassant scrittore vi si trovano riunite: doti di osservatore inflessibile e apparentemente impassibile, di narratore sobrio e potente, sì da far sembrare l'opera una riproduzione della realtà. Egli rimase sostanzialmente fedele a tale concezione dell'arte, naturalistica per la scelta dei temi e dei personaggi, ma scevra di pesi dottrinali, e si espresse in una lingua nitida e sicura, che è considerata tuttora un modello di prosa francese. A ritmo ininterrotto pubblicò ca. 300 novelle tra il 1880 e il 1891, scegliendo i protagonisti tra i contadini normanni, i piccoli impiegati, gli studenti e le prostitute: La Maison Tellier (1881; La casa Tellier), Mademoiselle Fifi (1882; La signorina Fifì), Contes de la bécasse (1883; Racconti della beccaccia), Clair de lune (1883; Chiaro di luna), Les Sœurs Rondoli (1884, Le sorelle Rondoli), Miss Harriet (1884), Contes du jour et de la nuit (1885; Racconti del giorno e della notte), La Petite Roque, Toine (1886), Le Horla (1887), Le rosier de Madame Husson (1888). Con la gloria venne anche la fortuna: viaggi, crociere nel Mediterraneo sul suo panfilo Bel Ami, frequentazioni mondane che allargarono il suo campo di osservazione. A cominciare dal 1883 i romanzi si alternarono con le novelle. Ne scrisse sei: Une vie (1883; Una vita), Bel Ami (1885), Mont-Oriol (1887), Pierre et Jean (1888), Fort comme la mort (1889; Forte come la morte), Notre cœur (1890; Il nostro cuore). Essi segnano anche le tappe di un'evoluzione artistica: allontanandosi dalla pura osservazione del mondo esteriore, l'autore si addentra nello studio della complessità psicologica. Il pessimismo che emergeva dai quadri generalmente sarcastici delle prime novelle si trasforma in angoscia e pietà per la mediocrità umana e nella certezza, alla quale non è estraneo il pensiero di Schopenhauer, dell'illusorietà di ogni speranza. I romanzi, a lungo posposti alle novelle, sono stati rivalutati dalla critica contemporanea, che in essi coglie non solo il superamento di un realismo fotografico, attraverso la scelta di elementi che concorrono a dare dell'esistenza una visione più probante della realtà stessa, ma anche l'annuncio di tecniche narrative assolutamente moderne. Dal 1890, dopo un ultimo volume di impressioni di viaggio, La vie errante (Vita errante), Maupassant tacque, in preda a disturbi nervosi sempre più gravi che lo portarono a un tentativo di suicidio e quindi (1892) all'internamento nella clinica psichiatrica parigina del dottor Blanche, dove si spense l'anno dopo.

Bibliografia

A. Vial, Guy de Maupassant et l'art du roman, Parigi, 1954; M. Spaziani, Bibliographie de Maupassant en Italie, Firenze, 1957; A. Savinio, Maupassant e “l'altro”, Milano, 1960; Autori Vari, Flaubert et Maupassant écrivains normands, Parigi, 1981; N. Bourlioux Hernoux, Le paysage dans les contes et nouvelles de Maupassant, Parigi, 1985; H. Troyat, Maupassant, Parigi, 1991.

Media

Guy de Maupassant.