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Giàcomo II (re di Sicilia e d'Aragona)

re di Sicilia e d'Aragona (? 1264-Barcellona 1327). Figlio di Pietro III e di Costanza di Svevia, ereditò dal padre la Sicilia (1285). Alla morte del fratello maggiore Alfonso III ereditò anche il regno d'Aragona (1291), dove si trasferì lasciando Federico II come suo vicario in Sicilia. Ma, dopo il cedimento dell'isola alla Chiesa (1296), questa insorse e accordò la corona al vicario Federico. Investito da papa Bonifacio VIII anche del regno di Sardegna, si affiancò agli Angioini di Napoli nella guerra dei Vespri siciliani, ma con la Pace di Caltabellotta (1302) il regno di Sicilia rimase, a titolo personale e vitalizio, a Federico, “re di Trinacria”. Come re d'Aragona, Giacomo II svolse un'intensa politica mediterranea, che, per mezzo della compagnia degli Almogávares, acquisì alla corona aragonese i ducati di Atene e Neopatria (1311). Fu anche illuminato mecenate e nel 1300 fondò l'Università di Lérida.

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