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Giàvera del Montèllo

comune in provincia di Treviso (18 km), 78 m s.m., 19,91 km², 4318 ab. (giaveresi), patrono: san Giacomo (25 luglio).

Centro situato ai piedi del versante sudorientale del Montello. Feudo dei conti di Collalto per donazione dell'imperatore Ottone III (994), il suo territorio fu controllato da Venezia che ne sfruttò i boschi (fu centro amministrativo e sede del Capitanio del Bosco). Nel 1918 qui fu bloccata l'avanzata austriaca dopo la disfatta di Caporetto.§ La parrocchiale, presso cui è il cimitero inglese di guerra, conserva arredi della distrutta certosa del Montello. Settecentesche sono le ville Uria-Polles e Manin. A Cusignana si trova villa Agostini, della fine del sec. XV.§ L'agricoltura produce uva da vino, cereali, ortaggi, frutta e foraggi; si pratica l'allevamento bovino. L'industria opera nei settori alimentare, tessile, calzaturiero, chimico, meccanico, dell'abbigliamento, dell'illuminotecnica, degli impianti per le telecomunicazioni, della lavorazione dei metalli e del legno.

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