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Caporétto, battàglia di-

"Per la battaglia vedi cartine storiche al lemma del 5° volume." scontro avvenuto nell'ottobre 1917 quando la Germania, utilizzando truppe prima impegnate sul fronte russo, poté appoggiare una grande offensiva austriaca mirante a eliminare l'Italia dalla prima guerra mondiale. Furono fatte affluire nel settore di Tolmino, testa di ponte sull'Isonzo, 8 divisioni austriache e 7 tedesche (XIV armata del generale von Below) con un grosso concentramento d'artiglieria, che aprì il fuoco all'alba del 24 ottobre. L'attacco colse l'esercito italiano in un momento di grave crisi in seguito alla serie di sanguinose offensive ordinate da Cadorna nei mesi precedenti e a contrasti tra i comandi; la nebbia favorì inoltre la sorpresa e gli Austro-Tedeschi, facendo uso anche di gas asfissianti, travolsero quasi immediatamente le disorganizzate difese italiane nella conca di Plezzo, sfondarono il fronte a Caporetto e avanzarono verso Udine. La ritirata italiana fu disastrosa: non potendo tenere il Tagliamento (30-31 ottobre) fu necessario un ulteriore ripiegamento sul Piave (9 novembre), dove finalmente venne contenuta l'avanzata nemica "Vedi cartine storiche vol. V, pag. 391" . Gli Italiani subirono gravissime perdite (265.000 prigionieri, 40.000 fra morti e feriti, oltre a un'enorme quantità di materiale bellico abbandonato nella ritirata); la sconfitta portò alla sostituzione del generale Cadorna con il generale Diaz e alla crisi del governo italiano (avvento di Orlando). § Dalla sconfitta di Caporetto è derivato l'uso fig. del termine, usato come sf. inv. per significare grave sconfitta, disfatta.

C. Falls, Caporetto 1917, Londra, 1966; L. Capello, Caporetto perché? La II armata e gli avvenimenti dell'ottobre 1917, Torino, 1967; E. Faldella, Caporetto. Le vere cause di una tragedia, Bologna, 1967; M. Puccini, Caporetto, Gorizia, 1987.