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Giovanni da Pròcida

uomo politico (Salerno 1210-Roma 1298). Valente medico (tale si firmò nel testamento di Federico II), ebbe da Manfredi in feudo Procida. Morto Manfredi (1266), rimase fedele agli Svevi, e con altri cospirò incessantemente contro Carlo d'Angiò. Nel 1268 seguì Corradino e dopo la sua tragica fine riuscì a sfuggire alla cattura ma ebbe confiscati tutti i beni. Passò dapprima in Boemia per favorire Federico di Turingia nelle sue mire al trono di Sicilia; poi in Aragona alla corte di Giacomo I e, dopo la morte di questi (1276), di Pietro III, fu tra i fautori della conquista aragonese della Sicilia che questi compì nel 1282 in seguto ai Vespri siciliani. Nel 1283 Giovanni da Procida accompagnò in Sicilia la regina Costanza e i figli e fu nominato cancelliere del regno. Morì a Roma, al seguito della regina Costanza.

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