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Gràglia

comune in provincia di Biella (9 km), 596 m s.m., 20,28 km², 1609 ab. (gragliesi), patrono: Madonna della Neve (5 agosto).

Centro situato sul versante destro della bassa valle del torrente Elvo. Nel Medioevo appartenne ai vescovi di Vercelli, dai quali fu assegnato nel sec. XII agli Avogadro. I Savoia, subentrati nel 1379, gli concessero statuti e privilegi e designarono diversi signori per governarlo. § Nell'abitato sopravvive una torre medievale, unico resto della fortezza degli Avogadro distrutta dagli spagnoli nel sec. XVI. La fama del borgo è legata al santuario della Madonna di Loreto, raggiungibile in pochi minuti attraverso una strada tortuosa. Iniziato nel 1659, il santuario venne completato solo verso la fine del sec. XVIII; notevoli sono la basilica (che custodisce un organo funzionante del 1839 e una preziosa biblioteca) e la “cappella degli esercizi” (1740, di recente restaurata). Vicino al santuario sono quattro cappelle realizzate tra il 1664 e il 1684 (anch'esse restaurate), parte di un incompiuto progetto di “Sacro Monte”. § Frequentata località di villeggiatura estiva, basa la sua economia sul turismo. Completano il quadro economico l'agricoltura (ortaggi, frutta, foraggi), l'allevamento bovino (con produzione lattiero-casearia) e attività nel settore dell'arredamento.