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Guardèa

comune in provincia di Terni (44 km), 387 m s.m., 39,30 km², 1795 ab. (guardeesi), patrono: beato Pascuccio (terza domenica di giugno).

Centro della valle del Tevere, sulle pendici boscose della dorsale amerina. Di antico insediamento, conobbe l'avvicendarsi di feudatari diversi (De Gardeja, Montemarte, Monaldeschi, Alviano, Marsciano). Il nucleo originario (Guardea Vecchia), costruito su un'altura per il controllo del territorio, venne abbandonato quando i Marsciano costruirono più a valle la propria residenza. Nel sec. XV passarono sotto lo Stato Pontificio. § Dell'antico castello sul colle rimangono solo le rovine; in buone condizioni è invece il castello del Poggio, dove vi sono tratti delle mura megalitiche (sec. III-II a. C.). Accanto alla chiesa dei Santi Pietro e Cesareo (sec. XVIII) vi è un piccolo museo con reperti archeologici della zona. § L'agricoltura continua ad avere grande importanza con vigneti, olivi e cereali; vi operano anche aziende artigiane alimentari, ceramiche, tessili e dei materiali da costruzione.