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H2

razzo giapponese con caratteristiche e prestazioni paragonabili al vettore europeo Ariane 4. Il primo lancio, effettuato il 3 febbraio 1994, ha liberato una capsula sperimentale (il cono di prua della futura navetta spaziale nipponica Hope) e ha messo in orbita geostazionaria un satellite per telecomunicazioni. L'H2 è un razzo bistadio a propellente liquido criogenico (idrogeno/ossigeno). Ai lati del primo stadio si trovano 2 razzi supplementari di spinta (booster) a propellente solido. In questa configurazione può lanciare satelliti di peso fino a 4 t in orbita geostazionaria, quella più richiesta per le telecomunicazioni. Con 6 booster il razzo può lanciare carichi fino a 15 t in orbita bassa (300 km) e con booster criogenici o a metano può accrescere il carico utile in orbita bassa fino a 27 t, cioè il peso di una navetta spaziale con equipaggio.I primi due lanci di prova del razzo H2A (o H-IIA), coronati da successo ebbero luogo nell'agosto 2001 e nel febbraio 2002. Il primo volo con carico utile fu effettuato dal centro spaziale di Tanegashima il 14 dicembre 2002 con l’H-IIA F4, che portò in orbita 4 satelliti, e cioè il satellite per osservazione della Terra ADEOS-II (Advanced Earth Observing Satellite-II), del peso di circa 3,7 t, e 3 microsatelliti: l'australiano FedSat, per telecomunicazioni, Micro-Lab Sat e WEOS Kanta-kun (Whale Ecology Observation Satellite), per l'osservazione delle migrazioni delle balene, del giapponese Chiba Institute of Technology.

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