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Hacker, Dieter

artista tedesco (Augusta 1942). Formatosi all'Accademia di Belle Arti di Monaco, negli anni Sessanta, mentre conduce ricerche teorico-sistematiche sulla possibilità di progettare e di recepire un'opera d'arte, esegue sculture minimaliste, opere biocinetiche e “oggetti partecipatori”; successivamente crea opere d'arte finalizzate ad attivare la coscienza critica e politica degli osservatori. Nel 1971 Hacker fonda a Berlino la “7 Produzentengalerie”; nel 1974 insegna all'Accademia di Amburgo e nel 1976 diviene l'editore della rivista fotografica Volksfoto. Solo nel 1979 dipinge il suo primo quadro, che, insieme agli altri prodotti fino agli inizi degli anni Novanta (per esempio Die Wannseekonferenz, 1986), può essere collocato nell'ambito della corrente neoespressionista.

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