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Jacini, Stéfano, cónte (1886-1952)

uomo politico e storico italiano (Milano 1886-1952). Esperto di problemi agricoli e di emigrazione, dopo aver aderito al modernismo fu deputato del Partito Popolare (1919), ma nel 1926 venne dichiarato decaduto dal mandato parlamentare per aver partecipato all'opposizione aventiniana. Ritiratosi a vita privata e dedicatosi agli studi storici, dopo la caduta del fascismo fece parte del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Ministro della Guerra nel gabinetto Parri (giugno-dicembre 1945) e membro dell'Assemblea Costituente, fu poi senatore di diritto (1948) e ambasciatore straordinario in Argentina. Tra le sue opere sono da ricordare: Un conservatore rurale della nuova Italia (1926), Il tramonto del potere temporale nelle relazioni degli ambasciatori austriaci a Roma (1931), Storia del Partito Popolare italiano (1951).

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