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Jaja, Donato

filosofo italiano (Conversano 1839-Pisa 1914). Docente di filosofia teoretica a Pisa, inizialmente legato all'insegnamento neokantiano di F. Fiorentino, si orientò poi verso l'hegelismo sotto l'influsso di B. Spaventa, senza mai abbandonare i temi caratteristici della gnoseologia neokantiana. Studioso dei problemi sulla genesi della coscienza, del suo rapporto con la sensazione e del rapporto di entrambe con il pensiero, nelle soluzioni che egli dette è avvertibile però l'eco del positivismo spenceriano. Opere principali: L'unità sintetica e l'esigenza positivistica (1885), Sentire e pensare (1886).

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