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Kammu

imperatore giapponese che regnò dal 781 all'806. Per stroncare l'ingerenza esercitata dai grandi templi buddhisti della capitale negli affari interni dello Stato, nel 784 abbandonò Nara e, dopo un infelice tentativo di fissare la capitale a Nagaoka, nel 794 si stabilì con la sua corte a Heian (l'odierna Kyōto), che rimase la capitale del Paese fino al 1868. Kammu sottopose le istituzioni di governo a importanti modifiche per ridare all'imperatore più ampi poteri.

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