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Kyōto (città)

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capoluogo della prefettura omonima (Giappone), 1.472.511 ab. (2006).

Generalità

Situata nell'isola di Honshū, 360 km a WSW di Tōkyō, sul fiume Kamo, su una ristretta zona pianeggiante dominata a N e a E da una catena di modeste alture che circondano il Biwa. Città di antichissima tradizione, viene considerata la capitale artistica e culturale del Paese, grazie soprattutto al fatto che è stata una delle poche città a essere risparmiata dai pesanti bombardamenti degli alleati durante la seconda guerra mondiale. L'antica città, che nel 1994 ha compiuto 1200 anni di vita e che è il centro urbano più rappresentativo della tradizione architettonica giapponese, da alcuni anni è teatro di un'impressionante opera di ristrutturazione urbana che va cancellando le tracce edilizie antiche. Nel corso degli ultimi 15-20 anni, circa 40.000 costruzioni tradizionali in legno sono state distrutte (e fra queste monumenti di grande interesse artistico e culturale) per fare posto a moderne costruzioni ; circa 100.000 persone hanno dovuto, di conseguenza, abbandonare il centro storico della città, ormai sempre meno interessante anche per i flussi turistici, per lungo tempo diretti a Kyōto proprio in ragione delle sue tipiche architetture. Nel tentativo di arrestare il processo, si è anche costituito un Comitato internazionale per la salvezza di Kyōto, che raccoglie personalità giapponesi e, in gran numero, straniere. È non è certo un caso se, nel dicembre 1997, la città è stata scelta per ospitare la terza Conferenza mondiale sul clima. Proprio per proteggere la città antica, nel 1994 i monumenti storici sono stati dichiarati dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità. La città è sede di numerose università, tra cui la Doshisha University (1875), la Kyoto University (1897), secondo ateneo nel Paese per importanza, e la Ritsumeikan University (1900).

Storia

Antica capitale del Giappone e centro della sua civiltà per un lungo arco di tempo (oltre mille anni), Kyōto fu fatta costruire dall'imperatore Kammu nel 794 e chiamata Heian-kyō (o capitale della pace) e poi Kyōto. Rimase capitale dell'impero fino alla restaurazione Meiji del 1868, nonostante che nel periodo di Kamakura (1185-1333) e in quello Tokugawa (1603-1868) il centro effettivo del potere risiedesse a Kamakura e poi a Edo. Anche in questi periodi Kyōto fu la sede dell'imperatore e della sua corte e centro artistico, culturale e religioso del Paese. La città fu più volte distrutta: nel sec. XV e nel XVI da guerre e nel 1788 da un incendio.

Arte

L'antica Heian-kyō fu in origine costruita sul modello di Nara, città a sua volta ispirata allo schema di Ch'ang-an, la capitale cinese dei Sui. Anche quando nel 1868 la capitale del Giappone fu spostata a Edo (Tōkyō) la città conservò la sua importanza culturale e il suo antico prestigio. Tra i maggiori complessi architettonici religiosi e civili si ricordano, oltre al palazzo imperiale (ultima ricostruzione 1855), i templi di Kinkaku (o Kinkaku-ji; ji significa tempio), Daitoku (il più importante del buddhismo Zen), il tempio shinto di Kitano, il Nishi Hongan, il monastero di Kyōōgokoku, tempio di Chion; il famoso Tōfuku-ji, il tempio di Kennin e quello di Daikaku (già villa imperiale, trasformata in tempio nel sec. IX). I complessi architettonici di Kyōto, appartenenti a epoche diverse (e spesso ricostruiti con fedeltà alla forma originaria), costituiscono in genere i musei del patrimonio artistico giapponese, con le loro preziose raccolte d'arte e di artigianato. Importanti collezioni artistiche sono visibili a Kyōto nel Museo Nazionale (dedicato all'arte antica giapponese); nel Museo Yurin (con collezioni di arte antica orientale) e nella Galleria Municipale d'Arte (dedicata alle varie tendenze dell'arte contemporanea). A Kyōto fiorirono, a iniziare dai sec. XV-XVI, manifatture tessili e fornaci per ceramica (tuttora attive), la cui tradizione vanta i famosi tessuti di Nishijim (dal nome del quartiere delle manifatture) e le prestigiose ceramiche smaltate note col nome di Kyō-yaki (o ceramica di Kyōto).

Economia

Pur non essendo un centro commerciale dello spessore di Ōsaka, a Kyōto si trovano le sedi principali di diverse aziende di alta tecnologia (Nintendo). Kyōto offre anche una vasta gamma di strutture legate in qualche modo al commercio come la Kyoto International Conference Hall, il Kyoto Research Park e la Città della Scienza di Kansai Keihanna Plaza. Le sue attività industriali sono principalmente volte alla produzione di oggetti d'arte: tessitura e stampaggio della seta, ricami, porcellane, mobili laccati, giocattoli. Assai vivace l'artigianato. Altre industrie operano nei settori elettrotecnico, meccanico di precisione, ottico, del legno, della carta, chimico e metallurgico. La città, collegata da una fitta rete di trasporti su strada e rotaia, è servita anche dalla linea ferroviaria ad alta velocità (shinkansen). L'aeroporto internazionale più vicino è il dal Kansai International Airport.

Media


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