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Karinskij, Michail Ivanovič

filosofo russo (Mosca 1840-Vjatka 1917). Per quasi cinquant'anni professore di filosofia all'Accademia ecclesiastica, indagò sui problemi logici e gnoseologici della filosofia kantiana, tentando una “classificazione delle conclusioni”, cioè delle forme valide di ragionamento, alternativa sia a quella della sillogistica tradizionale che a quella induttivistica di J. S. Mill. Distinse perciò due forme principali di ragionamento, secondo che esso muova da un confronto dei soggetti dei giudizi, o da un confronto dei loro predicati; sul problema delle “verità evidenti” (gli assiomi) sostenne che molte tesi gnoseologiche del criticismo kantiano sono in realtà dogmatiche e contraddittorie. Opere: Revisione critica dell'ultimo periodo della filosofia germanica (1873), La classificazione delle conclusioni (1880).

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