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Kjuchelbeker, Vilgelm Karlovič

(ted. Wilhelm Küchelbecker), poeta e critico russo di origine tedesca (Gatčina, Pietroburgo, 1797-Tobolsk 1846). Ardente patriota, amico di Puškin, partecipò alla rivolta decabrista del 1825 e venne deportato in Siberia, dove morì. Più che come poeta (a lui si deve una nobilissima elegia in morte di Puškin), rivelò il suo ingegno come critico, tributando la sua ammirazione a Shakespeare e a Racine a preferenza di Byron. Nelle polemiche letterarie del tempo fu tra i conservatori capeggiati da Šiškov.

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