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Kshitigarbha

bodhisattva “della Terra” molto venerato, nel culto del buddhismo Mahāyāna, in Asia centrale e soprattutto in Cina e in Giappone, dove assunse rispettivamente i nomi di Titsang e di Jizō Bosatsu, divenendo popolare quale protettore dei bambini e dei viaggiatori, custode (“matrice”) della Terra, luce di conforto per i dannati nelle tenebre degli inferi. Quale “maestro delle sei condizioni” che presiede all'assemblea dei Re degli Inferi per decidere quale forma dovranno assumere le anime dannate nella loro futura rinascita, Kshitigarbha appare rappresentato nella pittura cinese T'ang (dipinto su seta nel Musée Guimet di Parigi) e in numerose serie di sei sculture nell'arte giapponese.

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