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Lambèrti, Giàcomo

uomo politico e patriota (Reggio nell'Emilia 1762-1838). Docente di diritto canonico presso l'Università di Modena, divenne nel 1797 membro del direttorio della Repubblica Cisalpina. Catturato nel 1799 dagli Austriaci, fu imprigionato a Cattaro. Dopo la battaglia di Marengo nel 1800 riacquistò la libertà, indi prese parte al collegio dei Dotti ai comizi di Lione. Dal 1805 al 1809 assunse la carica di prefetto del dipartimento di Crostolo; nel 1809 fu nominato senatore del Regno d'Italia e conte da Napoleone. Deputato del governo provvisorio di Reggio nell'Emilia nel 1831, con la restaurazione di Francesco IV subì la condanna a due anni di carcere, mutata poi negli arresti domiciliari per la sua tarda età.