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Liebig, Justus von-

chimico tedesco (Darmstadt 1803-Monaco di Baviera 1873). Perfezionati i suoi studi a Parigi sotto la guida di Gay-Lussac, ottenne (1824) su segnalazione di Humboldt la cattedra di chimica a Giessen dove fondò un noto laboratorio. Dal 1852 insegnò a Monaco. La sua opera è stata fondamentale specialmente nel campo della chimica organica: mise a punto infatti il primo metodo di analisi elementare dei composti organici e compì uno studio approfondito degli acidi organici. Sostenitore del vitalismo, a partire dal 1840 si occupò di fisiologia e patologia, indagando soprattutto i processi di assimilazione delle sostanze nutritive da parte degli organismi animali e vegetali. Nell'opera Die Chemie in ihrer Anwendung auf Agrikultur und Physiologie (1840; La chimica nella sua applicazione all'agricoltura e alla fisiologia) chiarì i meccanismi d'azione dei concimi nel terreno e mise in rilievo l'utilità dei concimi minerali. Considerando il rapporto tra le sostanze assorbite e quelle eliminate tentò di stabilire le trasformazioni che avvengono nell'organismo e anticipò il problema del cosiddetto bilancio energetico. Tra i suoi studi vanno ricordati quelli sulla preparazione degli estratti di carne.

Legge di Liebig

Legge in base alla quale la crescita dei vegetali è condizionata da quello, tra gli elementi nutritivi indispensabili, che è presente nel terreno in quantità minima rispetto alle necessità metaboliche della pianta. Si comprende così, per fare un esempio, che se una pianta soffre per carenza di fosforo una somministrazione di concime azotato non contribuisce granché a migliorare le sue condizioni

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