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Lisignago

comune in provincia di Trento (19 km), 582 m s.m., 7,16 km², 463 ab. (lisignaghesi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro della val di Cembra, presso la confluenza del rio Ischiele. Reperti archeologici dell'Età del Ferro e di epoca romana documentano come il luogo fosse abitato già anticamente. Compreso nella giurisdizione di Koenigsberg, nel sec. XIII divenne possesso dei conti di Appiano. Infeudato ai conti di Thun dai conti di Tirolo (sec. XIV), passò poi ai Castelletti, agli Zenobio e agli Albrizzi. § Nella parrocchiale di San Biagio (edificata nel sec. XIX su preesistenze del XIII) è un pregevole altare maggiore barocco. Nella parte bassa del borgo si eleva, su un masso roccioso, la chiesetta di San Leonardo, con affreschi quattrocenteschi.§ Compongono il quadro economico locale l'agricoltura (uva da tavola), l'allevamento bovino e caprino, l'artigianato del legno e la lavorazione del porfido. In espansione il turismo escursionistico.

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