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Lomé, Convenzióne di-

accordo economico firmato nella città africana di Lomé il 28 febbraio 1975 (Lomé I; entrato in vigore il 1º aprile 1976) fra i Paesi aderenti alla CEE e 58 tra Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Paesi ACP), per la maggior parte ex possedimenti coloniali delle potenze europee e associati alla CEE, allo scopo di regolare le relazioni commerciali, finanziarie e la cooperazione economica e tecnica fra Paesi in via di sviluppo e Paesi industrializzati. I lavori per il rinnovo della convenzione, di durata quinquennale, iniziavano già nel 1978 e si concludevano nel 1979 (Lomé II). Il nuovo accordo, che modificava il precedente particolarmente sull'entità dei fondi per i progetti di sviluppo a medio termine e i crediti agevolati, entrava in vigore provvisoriamente nel marzo 1980 e definitivamente nel gennaio 1981. Nel marzo 1985 diveniva effettiva una nuova convenzione (Lomé III) stipulata nel dicembre 1984, con la quale si decideva di privilegiare i progetti contro la fame, la desertificazione, per l'autosufficienza alimentare; il fondo CEE passava da 4700 a 7400 milioni di E.C.U., mentre i prestiti attraverso la Banca Europea per gli Investimenti (B.E.I.) venivano fissati in 1100 milioni di E.C.U. Il 4 settembre 1995, a Réduit (Maurizio), l'Unione Europea e i Paesi partner (saliti a 70) sottoscrivevano una revisione della convenzione fissando alcuni criteri prioritari per le relazioni economiche preferenziali definite nel 1975: corretta gestione dei conti pubblici, rispetto dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto.

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