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Lomé

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capoluogo della regione Marittima e capitale del Togo, 963.000 ab. (2006), l'agglomerato urbano 1.451.000 ab. (2007).

Generalità

Città situata sulla costa del golfo di Guinea, alla convergenza delle linee ferroviarie provenienti dall‘interno del Paese. L'agglomerato urbano si estende fino alla frontiera con il Ghana, distante poche centinaia di metri dal centro città. Lomé non è la classica città coloniale (originatasi durante un periodo di occupazione), né una centro tradizionale (evolutosi nel tempo a partire da un villaggio cresciuto secondo ritmi e dinamiche naturali): luogo sincretico, in essa si fondono la tradizione, in particolare quella animista (di cui è un esempio il mercato dei feticci) e la modernità, testimoniata dagli appariscenti edifici bancari e lussuosi hotel. Edifici e monumenti rimarchevoli nella città sono la cattedrale, il Museo Nazionale del Togo, all'interno del Palazzo dei Congressi, il Lomé Grand Market, il folkloristico, già citato, mercato dei feticci (voodoo). Famose anche le spiagge e la vecchia banchina del porto. Nel 1975 venne siglata a Lomé una importante convenzione, più volte rinnovata negli anni seguenti, tra la CEE e 58 Paesi ACP (Stati africani, caraibici e del Pacifico). Sede universitaria (l'Université de Lomé, fondata nel 1965, e conosciuta in tutta l'Africa occidentale), ospita anche l'Ecole Africaine des Métiers de l'Architecture et de l'Urbanisme, e l'Institut Africain d'Administration et d'Etudes Commerciales.

Storia

Fu fondata dagli Ewé, l'etnia maggioritaria nel S del Togo, nel sec. XVIII e divenne nel 1897 la capitale della colonia tedesca, denominata, all'epoca, Togoland. Dopo la prima guerra mondiale ai tedeschi si sostituirono gli inglesi e i francesi: la città fiorì economicamente grazie alla nascita di una borghesia locale forte non solo economicamente, ma anche politicamente. Le conseguenze della grande crisi del 1929 colpirono però le attività economiche causando disordini violenti (1933). Gli investimenti cessarono e la città tornò a svilupparsi e a crescere solo dopo la seconda guerra mondiale. All'atto dell'indipendenza dalla Francia (1960) Lomé aveva 80.000 ab. mentre solo dieci anni dopo la popolazione era già di ca. 200.000 ab.

Economia

Lomé è un importante porto commerciale (esportazione di fosfati, cacao, cotone, caffé, olio di palma); la gran parte dei transiti viene effettuata per conto degli Stati limitrofi: Ghana, Mali, Burkina Faso, Niger. Presso il porto sono ubicati una raffineria di petrolio e alcune industrie chimiche (sapone, profumi), del cemento e di trasformazione dei prodotti agricoli. Rimane forte l'apporto dell'artigianato. La città è servita dall'aeroporto internazionale Gnassingbé Eyadema a Tokoin.