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Màia Materdóna, Gianfrancésco

poeta italiano (Mesagne, Brindisi, sec. XVII). Sacerdote, fece parte, a Roma, dell'Accademia degli Umoristi. Nelle sue Rime, pubblicate in varie edizioni dal 1629 al 1632, riprese i motivi del concettismo marinistico, ravvivandoli con felici spunti realistici. Scrisse inoltre le Rime pescherecce (1628) e i trattati di ascetica Lettere in buone feste (1624) e L'utile spavento del peccatore (1629).

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