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Mòla di Bari

comune in provincia di Bari (21 km), 5 m s.m., 50,72 km², 25.919 ab. (molesi), patrono: Madonna Addolorata (seconda domenica di settembre).

Cittadina della Terra di Bari, situata sul litorale adriatico. L'abitato si divide in una parte medievale su un promontorio e in una moderna estesa nell'entroterra. Di origine antica, il porto fu importante durante le crociate. Devastata e poi riedificata da Carlo d'Angiò nel 1277, fu possesso di numerosi feudatari, passando al demanio nel sec. XVII. § Nel tipico borgo marinaro sorgono la cattedrale di San Nicola (sec. XIII, rifatta nel XVI), con un portale fiancheggiato da colonne e un matroneo con pilastrini e candeliere, e, sul mare, il castello duecentesco a pianta quadrangolare, fortificato nei sec. XV-XVI. § L'industria è sviluppata nei settori alimentare, cantieristico, dell'abbigliamento, degli imballaggi, dell'edilizia e dei materiali da costruzione. L'agricoltura produce ortaggi, uva e olive (la pregiata “cima di Mola”); è praticata la pesca. Notevole importanza ha il turismo estivo, con buona ricettività e strutture balneari e ricreative.