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Mónte Andrèa

rimatore fiorentino (sec. XIII). Banchiere di professione, per il suo guelfismo fu esiliato a Bologna tra il 1267 e il 1274. Lasciò un vasto canzoniere: undici canzoni e oltre un centinaio di sonetti, in gran parte di corrispondenza con Guittone, con Chiaro Davanzati e con altri rimatori. Un'ardua tensione stilistica, espressa attraverso un fitto gioco di allusioni oscure, caratterizza la poesia di Monte Andrea, che accentua lo sperimentalismo retorico di Guittone, preludendo alle esperienze stilnovistiche.