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Mónte San Pietràngeli

comune in provincia di Fermo, 241 m s.m., 18,29 km², 2545 ab. (montesampietrini), patrono: san Biagio (4 febbraio).

Centro posto su un'altura che domina il versante destro del torrente Ete Morto. Sviluppatosi attorno a un convento fondato nel 1080 dai monaci di san Pietro di Ferentillo, nel 1164 fu donato da Federico I alla cattedrale di Fermo; passò poi, nel 1266, a Fermo e, nel 1537, alla Chiesa. § Conserva parte delle mura castellane con torrione dei sec. XIV-XV. Interessanti il Palazzo Civico (1736) e la torre civica, del sec. XVII; il teatro comunale incorpora una torre medievale con affreschi del Quattrocento attribuiti a Pietro Alemanno. La collegiata di San Lorenzo fu iniziata nel 1768 su disegno di Giuseppe Valadier e decorata da Luigi Fontana. La chiesa di San Francesco, trasformazione barocca di un edificio medievale, custodisce un polittico di arte umbro-marchigiana e un affresco del Quattrocento. § È centro importante nel settore calzaturiero e della lavorazione del cuoio e delle pelli. L'agricoltura produce cereali, barbabietole e foraggi. § Vi nacque Romolo Murri, sacerdote e uomo politico (1870-1944).