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Mósca, Giovanni Marìa

scultore e architetto italiano (Padova 1493-Polonia 1573). Fu attivo inizialmente a Padova, dove la sua prima opera datata, il bassorilievo col Miracolo del bicchiere (1520, cappella di S. Antonio nella basilica del Santo) rivela l'ascendente fondamentale di Tullio e Antonio Lombardo. Si recò quindi a Venezia dove eseguì tra l'altro il mausoleo Brugnoli in S. Maria dei Frari e i monumenti Bonzi e Trevisan nella chiesa dei SS. Giovanni e Paolo, opere dall'ampio e saldo modellato che si collegano ancora ai Lombardo; apporti sansovineschi sono visibili nei bassorilievi caratterizzati dalla finezza della composizione e da un classicismo composto ed elegante (Porzia, Venezia, Ca' d'Oro; Giudizio di Salomone, Parigi, Louvre). Chiamato in Polonia nel 1532 da re Sigismondo, Mosca fu attivo a Cracovia, a Dresda (1535, lavori per il castello reale) e a Praga (1537-45, lavori nel castello del Belvedere), dove la sua opera fu accolta come esemplare del gusto classico italiano.