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Maèstro del “Vitae Imperatorum”

miniatore lombardo (prima metà sec. XV). Prende nome da un codice delle Vitae di Svetonio da lui miniato nel 1431 per F. M. Visconti (Parigi, Bibliothèque Nationale), in cui, pur rifacendosi a G. De Grassi, se ne distacca per i vivaci contrasti cromatici. Gli è attribuito anche un codice di Tito Livio (1432, Parigi, Bibliothèque Nationale), in cui rivela influssi degli Zavattari e di M. da Besozzo.