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Maèstro di Ippòlita

miniatore italiano (seconda metà sec. XV). Il nome convenzionale si riferisce a un artista lombardo che decorò numerosi codici per Ippolita Sforza (Virgilio, 1465, Valencia, Biblioteca Universitaria; Trattato di caccia, 1459, Chantilly, Musée Condé) e che, dapprima influenzato da M. da Besozzo e dai miniatori franco-fiamminghi, si volse poi a modelli ferraresi.