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Maglev

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Definizione

acronimo di Magnetic Levitation (propr. treno a levitazione magnetica). Tipo di trasporto ferroviario che utilizza una monorotaia e un convoglio che viaggia sospeso a pochi centimetri dal binario grazie a un campo magnetico. Esiste in varie versioni sperimentali e in pochissime applicazioni commerciali. Il vantaggio del Maglev è dovuto alla mancanza di contatto tra il convoglio e la rotaia che elimina l'attrito, il rumore e le vibrazioni che accompagnano qualsiasi altro tipo di trasporto ferroviario.

Cenni storici

La tecnologia Maglev è stata applicata a partire dal 1970 da un consorzio tedesco-giapponese. La progettazione del primo Maglev per il trasporto pubblico tra Amburgo e Berlino avvenne nel 1991 per conto della tedesca Transrapid che a sua volta abbandonò l'obiettivo nel 2000. Nel 1997, dopo aver sperimentato un treno a levitazione magnetica che raggiunse la velocità di 550 km/h, i giapponesi iniziarono la costruzione di una linea Tōkyō-Ōsaka, con l'obiettivo di collegare le due città in un'ora di treno. La tecnologia del Maglev esiste in due versioni: quella a bassa velocità (fino a 100 km/h), per aree urbane e suburbane, che ha operato per oltre un decennio tra l'aeroporto e la stazione ferroviaria di Birmingham (Gran Bretagna); la seconda, ad alta velocità, usa magneti a superconduttore che permettono velocità di oltre 500 km/h. Il primo e unico modello, entrato in servizio nel 2003, è quello che collega il centro amministrativo di Shangai con l'aeroporto Pudong.

Tecnica

Il treno a levitazione magnetica funziona grazie a un cuscinetto che si forma tra le espansioni polari di due magneti. Il modello a bassa velocità che utilizza la sospensione magnetica (EMS), è composto da un motore elettrico lineare di semplice tecnologia diviso in due parti. Quello che in un normale motore elettrico viene definito lo statore è disteso orizzontalmente lungo tutto il binario. Il rotore che si trova a bordo del treno è al posto delle ruote. La corrente indotta dallo statore nel rotore generano sia l'effetto magnetico di sollevamento che tiene il treno a circa 10 cm dal binario, sia la spinta in avanti. Nei modelli ad alta velocità la sospensione avviene per l'effetto elettrodinamico (EDS) indotto in un superconduttore dalla presenza di un campo elettrico. Il binario è composto da un conduttore e sotto al treno si trovano dei magneti superconduttori mantenuti a una temperatura inferiore ai -179 °C. Il convoglio si regge a circa 15 cm di altezza mentre le onde convogliate generano la forza propulsiva. I principali problemi per questo tipo di treno sono la necessità di mantenere i superconduttori a temperature bassissime e la regolazione della forza repulsiva per bilanciare le diverse forze (vento, centrifuga in curva, ecc.) cui è sottoposto quando è in movimento.