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Makarenko, Anton Semënovič

pedagogista sovietico (Belopole, Ucraina, 1888-Mosca 1939). Maestro elementare dal 1905, direttore didattico nel 1917, nel clima della Rivoluzione d'ottobre si dedicò con entusiasmo a trasformare la scuola in senso collettivistico, impostando l'educazione su una salda disciplina e un'intensa attività. Nel 1920 gli fu affidata una colonia di rieducazione per ragazzi abbandonati e sbandati (la colonia Gorkij) che trasformò in una comunità autosufficiente, governata e diretta dai giovani stessi, in cui vigevano il lavoro in comune e la vita collettiva: principio pedagogico fondamentale per Makarenko è che solo un ambiente sociale che impone compiti impegnativi e obbliga allo sforzo e alla lotta riesce a sviluppare positivamente le forze del bambino e del giovane. I metodi educativi di Makarenko, considerati talora troppo crudi e severi, non furono esenti da critiche, e solo dopo il superamento da parte della pedagogia ufficiale sovietica della cosiddetta “scuola libera”, esaltante la spontaneità e la libera creatività dell'educando, ebbe inizio il successo della pedagogia di Makarenko. Scrisse: Il poema pedagogico (1933), Il libro per i genitori (1937), Bandiere sulle torri (1938). Pubblicò anche racconti, alcuni romanzi, saggi critici e un libro di memorie.

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