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Mallea, Eduardo

scrittore argentino (Bahía Blanca 1903-Buenos Aires 1982). Dopo aver diretto la sezione letteraria della Nación di Buenos Aires, nel 1928 e nel 1934 fece due viaggi in Europa, dove tenne una serie di conferenze. L'esperienza europea gli servì per meglio mettere a fuoco il suo pensiero prevalentemente rivolto al problema della solitudine dell'uomo nella grande città. Nelle sue opere infatti Mallea cerca di penetrare nella “vera” identità dell'uomo per arrivare a una “vera” comprensione del suo Paese. Tra le sue migliori opere narrative ricordiamo: Cuentos para una inglesa desesperada (1926; Racconti per un'inglese disperata), La ciudad junto al río inmóvil (1936; La città vicino al fiume immobile), Historia de una pasión argentina (1937; Storia di una passione argentina), acuta ricerca dell'“argentinità”, Fiesta en noviembre (1938; Festa in novembre), La bahía del silencio (1940; La baia del silenzio), El vínculo (1946; Il vincolo), Los enemigos del alma (1950; I nemici dell'anima), Simbad (1957), La razón humana (1960; La ragione umana), El resentimiento (1966; Il risentimento), Gabriel Andaral (1971). Tra i suoi saggi meritano rilievo La vida blanca (1961; La vita bianca) e La guerra interior (1963; La guerra interiore), nei quali la problematica argentina è superata dall'angosciata analisi del destino dell'uomo.

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