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Mars Explorer Rover

nome di due missioni statunitensi per l'esplorazione di Marte ciascuna mediante una sonda interplanetaria con a bordo un piccolo veicolo (rover) a sei ruote simile al Sojourner della sonda Mars Pathfinder del 1997, ma con maggiore autonomia di movimento. è stata lanciata il 10 giugno 2003 e il 7 luglio dello stesso anno. Le due sonde sono entrate in orbita attorno al pianeta e la prima ha sbarcato sul suolo marziano il 4 gennaio 2004, nell'area del cratere Gusev, il robot semovente Spirit. La seconda ha sbarcato su Marte il 25 gennaio 2004 nella zona denominata Meridiani Planum il robot semovente Opportunity. L'atterraggio dei rover è stato identico a quello adottato con successo per la Pathfinder. Un paracadute ha rallentato prima la discesa, retrorazzi sono entrati in funzione nell'ultima fase di avvicinamento alla superficie, mentre l'impatto è stato assorbito da una serie di airbag, gonfiati poco prima. Dopo una dozzina di rimbalzi e di rotolamenti, ciascun rover ha percorso circa 1 km dal punto di primo impatto. Dopo l'arresto, gli airbag si sono sgonfiati e il contenitore del rover si è aperto come i petali di un fiore, consentendo al veicolo di scendere sulla superficie. Prima di lasciare la struttura a petali del veicolo-madre e iniziale l'esplorazione, i rover hanno effettuato una ripresa a 360º sia nel visibile sia nell'infrarosso. Al contrario della missione Pathfinder, nella quale gli strumenti erano sia sul veicolo mobile sia sul suo supporto d'atterraggio, nell'Opportunitye nello Spirit le apparecchiature erano solo sui due rover.