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Mecenate

(latino Caíus Cilníus Maecēnas). Consigliere di Augusto (Arezzo ca. 69-Roma 8 a. C.). Discendente d'antica famiglia regale etrusca, di rango equestre, fu al fianco di Augusto nelle fasi decisive della sua carriera militare e politica. Dopo la battaglia di Azio (31 a. C.), continuò ad assistere Augusto col consiglio disinteressato e si circondò, nelle sue ville sull'Esquilino e a Tivoli, di poeti e letterati quali Virgilio (che gli dedicò le Georgiche), Orazio (che gli dedicò gli Epodi, le Satire e i primi tre libri delle Odi), Properzio (che gli dedicò il II libro delle Elegie). Poeta lui stesso, scrisse anche opere di storia naturale e dialoghi (tutti perduti). Lasciò il suo patrimonio ad Augusto. § Il suo nome è entrato nel linguaggio comune a indicare una persona munifica, che aiuta e protegge poeti, letterati e artisti in genere.

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