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Michèle Scòtto

filosofo e scienziato scozzese (seconda metà sec. XII-prima del 1236). Traduttore di Aristotele con i commentari di Averroé che per primo fece conoscere all'Occidente. In Italia divenne famoso come cultore di magia; legato dapprima alla causa papale, si avvicinò poi a Federico II e ne divenne l'astrologo di corte. Scrisse opere di astrologia, di fisiognomica e di alchimia andate perdute: Divisio philosophiae, Quaestiones Nicolai Peripatetici.

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