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Mogorèlla

comune in provincia di Oristano (29 km), 265 m s.m., 17,18 km², 513 ab. (mogorellesi), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro situato sui rilievi estesi fra il rio Granaxiu a S e il rio San Crispo a N. Compreso nel Giudicato d'Arborea, di cui seguì le vicende nel corso del Medioevo, nel 1417 fu infeudato dal re d'Aragona ai De Pontos, passando in seguito a numerose signorie, fino all'abolizione dei feudi nel 1839.§ L'abitato è caratterizzato da vecchie case a corte in basalto nero, con loggiati e grandi portali lignei decorati da artigiani locali. Domina il paese la parrocchiale di San Lorenzo (sec. XVI), con facciata in stile gotico aragonese. Nel territorio sorgono i resti di numerosi nuraghi tra cui il protonuraghe Friarosu.§ L'economia si basa in prevalenza sull'allevamento di ovini, caprini, bovini e suini, e sull'agricoltura, che produce cereali, uva, ortaggi e frutta.

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