Questo sito contribuisce alla audience di

Montòro Inferióre

comune in provincia di Avellino (16 km), 190 m s.m., 19,49 km², 9508 ab. (montoresi), patrono: san Nicola da Tolentino (10 settembre).

Centro esteso in un'ampia conca dei monti Picentini; sede comunale è Piano-Parrelle. Le sue vicende si confondono con quelle del comune limitrofo di Montoro Superiore, al quale fu unito fino al 1829, sotto l'unica denominazione di Montoro. Parte del gastaldato di San Severino in età longobarda, si rese autonomo attorno al Mille; appartenne poi al Ducato di Benevento e quindi al Principato di Salerno. Nel 1299 fu incamerato dal demanio regio; resosi indipendente nel 1305, venne poi infeudato ai Della Ratta, ai Di Capua e ad altre famiglie nobili. Fu danneggiato dal terremoto del 1980. § In località Piano-Parrelle si trovano la chiesa di San Nicola e l'ex convento agostiniano, sede municipale, entrambi di forme barocche. In località Borgo sono i ruderi del castello longobardo. A Preturo è la grotta di San Michele Arcangelo (o grotta dell'Eremita) con stalattiti e stalagmiti, esempi di pittura rupestre indigena e semplici affreschi bizantini. § L'agricoltura produce tabacco, cereali, ortaggi (pomodoro San Marzano DOP), frutta, noci, nocciole e uva da vino. L'industria è attiva nei settori conserviero (confetture), meccanico, dell'abbigliamento e della lavorazione del legno, del vimini e della pelle.