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Montacuto

comune in provincia di Alessandria (50 km), 525 m s.m., 23,76 km², 339 ab. (monteacutesi), patrono: san Fermo (seconda domenica di agosto).

Centro dell'Appennino Ligure, posto nell'alta valle del torrente Museglia, affluente del torrente Curone. Nel sec. XII appartenne a Tortona. Caduto sotto il dominio dei Malaspina, nel 1210 venne restituito a signori locali, che nel 1223 vennero presi sotto la protezione di Tortona. Nei secoli successivi vi si susseguirono diverse signorie locali. § Sulla cima di un poggio è il castello di origine medievale, che deve il suo attuale aspetto alle ristrutturazioni dei sec. XVII-XVIII. La parrocchiale di San Pietro, di origine romanica, è stata rifatta nel Settecento. § Gran parte delle risorse provengono dall'agricoltura (cereali e foraggi), dall'allevamento di bovini da latte e dallo sfruttamento dei boschi (legname, tartufi e funghi). Di rilievo è il turismo di villeggiatura ed escursionistico al monte Giarolo.