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Montaldèo

comune in provincia di Alessandria (36 km), 332 m s.m., 5,19 km², 318 ab. (montaldesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro dell'Appennino Ligure, situato nell'alta valle del torrente Orba. È l'antico Mons Alpherius donato nel 946 dai re Ugo e Lotario all'abbazia di San Marziano di Tortona. Nel 1202 i marchesi di Gavi lo posero sotto la giurisdizione del comune di Genova, ma il favore dimostrato dagli abitanti nei confronti di Alessandria spinse i genovesi a distruggere nel 1224 il castello, che fu riedificato nel 1297 dai marchesi del Monferrato. Occupato nel 1431 da Francesco Sforza, fu infeudato ai Trotti di Alessandria, sterminati nel corso di un'insurrezione popolare nel 1528. Nel 1531 il feudo fu ceduto ai Grimaldi, dai quali passò ai Doria. Nel 1736 entrò a far parte dei domini sabaudi. § Il quadrangolare castello di Montaldeo, la cui costruzione originaria risale al sec. XIII (cui è forse riferibile la sola cinta fortificata che ora fa da basamento), fu rimaneggiato nel sec. XIV; un successivo restauro secentesco lo trasformò in un palazzo residenziale. § L'economia è in prevalenza agricola (cereali, viti e foraggi); sono attivi l'allevamento bovino e aziende di produzione vinicola e di distillati. È meta di villeggiatura estiva e di turismo escursionistico, con strutture ricettive e ricreative.