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Montanèra

comune in provincia di Cuneo (14 km), 427 m s.m., 11,10 km², 731 ab. (montaneresi), patrono: san Magno (prima domenica di agosto).

Centro situato alla destra della Stura di Demonte. Di origine ligure, fu ceduto dai Morozzo al comune di Cuneo (1382). Successivamente passò a Barnaba Dalmazzo (1415), agli Acaia e, infine, ai Savoia, che nel corso dei sec. XVII e XVIII ne infeudarono diversi signori. Nel 1734 pervenne per dote matrimoniale ai Taparelli d'Azeglio. § Rimane qualche traccia del castello dei Taparelli d'Azeglio. La cappella di Madonna Lunga conserva affreschi del sec. XV. La parrocchiale di Gesù Trasfigurato (1810), con facciata neoromanica, è affiancata da un campanile rifatto nel 1772. Accanto è la chiesa della Confraternita di San Giovanni Battista (sec. XVIII), con facciata affrescata. § Accanto all'agricoltura (cereali, frutta e foraggi), è sviluppato l'allevamento bovino. È diffuso l'artigianato del legno e sono attive industrie nei settori estrattivo e dei materiali da costruzione.