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Monterósso Almo

comune in provincia di Ragusa (29 km), 691 m s.m., 56,27 km², 3346 ab. (monterossani), patrono: san Giovanni Battista (prima domenica di settembre).

Centro situato nel settore centrale dei Monti Iblei, sulle pendici sudoccidentali del monte Lauro. Fu fondato nel sec. XIV da Enrico Rosso, conte di Aidone, che, sul sito di un abitato normanno di nome Iahalmo, vi costruì un castello e vi raccolse contadini provenienti dal territorio di Messina. Dal sec. XVI al XVIII fece parte della contea di Modica. Distrutto dal sisma del 1693, fu ricostruito nella parte più elevata del monte. § Nella neogotica chiesa madre (sec. XVIII), dedicata all'Assunta, si conservano due acquasantiere del sec. XII, un crocifisso ligneo (sec. XV) di fra' Umile da Petralia e una croce astile in argento del sec. XV. Di fronte sorge la chiesa di Sant'Antonio Abate (sec. XVIII), che conserva la grande pala con il Martirio di San Lorenzo (1525) e una scultura (Pietà) del sec. XVII. La chiesa di San Giovanni Battista (metà sec. XVIII), che domina l'abitato dalla cima di un'ampia scalinata, ha una grandiosa facciata a torre. § L'agricoltura produce cereali, ortaggi, olive, uva da vino, fichi, mandorle, noci, ciliegie e frutta; è praticato l'allevamento bovino e ovino (produzione di pecorino). Operano aziende nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli. § Nel periodo natalizio si rinnova a Monterosso Almo la magia del presepe vivente, ambientato negli anni Cinquanta del Novecento: il dedalo di viuzze del quartiere Matrice torna a impregnarsi dell'atmosfera di quegli anni, attraverso un percorso che si conclude nella grotta della Natività, scavata nella roccia. Nei dintorni sono le grotte di Calaforno, un susseguirsi di 35 piccole camere, antiche tombe trasformate in abitazioni, e quelle cosiddette “dei Santi” o “dei Dinari”, con affreschi bizantineggianti. Interessante è il piccolo Osservatorio Astronomico.