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Monterósso Grana

comune in provincia di Cuneo (20 km), 720 m s.m., 42,23 km², 570 ab. (monterossesi), patrono: san Giacomo (25 luglio).

Centro situato sul fondovalle alla destra del torrente Grana. Citato come Monte Arioso nel sec. XIII, fu compreso nel comitato di Auriate. Caduto sotto gli Angioini, che lo concessero in feudo ai marchesi di Busca (1292) e ai marchesi di Ceva (1299), passò ai marchesi di Saluzzo (1307) e ai Visconti (1360). Fece poi parte dei beni portati in dote da Valentina, sposa di Luigi d'Orléans. Tornato ai marchesi di Saluzzo nel sec. XV, ne seguì le sorti, passando ai Savoia nel 1601. § All'ingresso del paese è una torre medievale, il castello è del sec. XIV. Di notevole interesse, nella parrocchiale di San Giacomo Maggiore (sec. XVIII), è un fonte battesimale in marmo del sec. XV; nella cappella di San Sebastiano si ammirano affreschi quattrocenteschi. § Importanti risorse economiche sono l'agricoltura (con produzione di patate e cereali) e l'allevamento bovino. Il comparto manifatturiero è attivo nei settori meccanico e della distillazione. Altre risorse provengono dall'artigianato del legno e soprattutto dal turismo estivo e invernale. § La frazione di Santa Lucia (911 m s.m.), sede di un vivace movimento di cultura provenzale, ospita un interessante museo etnografico con oltre 3000 pezzi e conserva un frantoio per la canapa risalente al XVII secolo.