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Saluzzo

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comune in provincia di Cuneo (31 km), 340 m s.m., 75,78 km², 15.547 ab. (saluzzesi), patrono: san Chiaffredo (prima domenica di settembre).

Generalità

Cittadina dell'alta pianura piemontese, situata alle estreme propaggini del contrafforte che separa la valle del Po da quella del torrente Varaita. Il nucleo più antico, sorto prima del sec. XI in pendio e originariamente cinto di mura, possiede ancora l'antico castello, mentre la città nuova si è formata a partire dagli inizi del sec. XVII in pianura, intorno alla cattedrale. Saluzzo è capoluogo del circondario di Saluzzo-Savigliano-Fossano, istituito nel 1979 e comprendente 60 comuni della provincia di Cuneo. È sede vescovile.

Storia

Nominata per la prima volta in un documento del 1028, fece parte del comitato di Auriate. Alla morte di Adelaide, figlia di Olderico Manfredi (1091), fu occupata da Bonifacio del Vasto, che la lasciò al figlio Manfredo I. Questi vi stabilì la propria residenza (prima metà del sec. XII) e sotto il suo erede, Manfredo II, ebbe origine il Marchesato di Saluzzo, con capitale nella cittadina, che dal 1142 al 1548 esercitò la propria influenza sulla vita politica e culturale piemontese. Occupata da Asti e in lotta con Cuneo, nel 1287 fu cinta da mura e munita di castello. Fu duramente saccheggiata nel 1341 durante la guerra civile tra i figli di Manfredo IV. Dopo lunghe contese con i Savoia, ebbe un periodo di pace e, sotto Ludovico I e Ludovico II, raggiunse il massimo splendore economico e culturale. Assediata nuovamente nel 1487 da Carlo I di Savoia, subì nel 1525 la dominazione spagnola e, dopo aspre contese per la successione tra i figli e la vedova di Ludovico II, nel 1548, alla morte dell'ultimo marchese Gabriele, si sottomise alla Francia. Occupata da Carlo Emanuele I nel 1588, venne definitivamente assegnata ai Savoia nel 1601 col Trattato di Lione. Assorbita nel Dipartimento della Stura in epoca napoleonica, tornò ai Savoia nel 1815 e seguì le vicende del Regno di Sardegna. Verso la fine della seconda guerra mondiale nei dintorni della città si sviluppò la Resistenza partigiana.

Arte

Il centro storico, dalla tipica struttura medievale, conserva numerose testimonianze dei sec. XIV e XV. Del castello dei marchesi di Saluzzo, detto “la Castiglia”, eretto nel 1491-95, rimane solo un torrione circolare; il resto, rimaneggiato e adibito a penitenziario dal 1825 al 1992, è in via di trasformazione in centro culturale. La chiesa di San Giovanni, iniziata alla fine del Duecento, presenta una facciata incompleta (restaurata nel 1929); gioiello dell'arte tardogotica borgognona è la cappella sepolcrale dei marchesi di Saluzzo, in pietra grigio-verde, voluta da Ludovico I e terminata alla fine del sec. XV sotto Ludovico II; nella cappella dei Santi Crispino e Crispiniano è stato recentemente riportato alla luce un notevole ciclo di affreschi. Tipico esempio di dimora signorile in stile rinascimentale è la casa Cavassa (sede del Museo Civico), costruita nel sec. XV e rimaneggiata in quello successivo, che conserva un prezioso portale di Matteo Sanmicheli (1523). La cosiddetta “Casa di Davide”, sede di un istituto religioso, ha il cortile interno decorato da affreschi di Hans Clemer e della sua cerchia raffiguranti Storie di Davide. Un polittico dello stesso autore è custodito nella cattedrale dell'Assunta (1491-1501), imponente edificio in stile gotico. Il settecentesco Palazzo Municipale, dalle forme gotiche, è opera di Francesco Gallo; la Torre Civica fu edificata durante il dominio di Ludovico I.

Economia

L'economia si basa sulla frutticoltura (mele, pesche e kiwi), sull'allevamento bovino (con produzione lattiero-casearia) e sull'industria, presente nei settori alimentare, dei filati e del mobile. Saluzzo è importante centro della lavorazione artistica del legno e del ferro battuto, e località turistica di prim'ordine, ricca di manifestazioni ed eventi culturali durante tutto l'anno. È sede della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale.

Curiosità

A maggio si tiene la Mostra Nazionale di Antiquariato. Nel mese di settembre, durante il “Settembre Saluzzese”, si svolge una rievocazione storica ispirata alle vicende del marchesato. Vi nacquero il tipografo Giovan Battista Bodoni (1740-1813) e il patriota e scrittore Silvio Pellico (1789-1857).