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Monterubbiano

comune in provincia di Fermo, 463 m s.m., 32,14 km², 2387 ab. (monterubbianesi), patrono: san Nicola da Tolentino (10 settembre).

Centro panoramico alla sinistra del fiume Aso. Antico centro piceno, fu poi l'Urbs Urbana dei Romani distrutta dai Goti all'inizio del sec. V. Comune di parte ghibellina, fu sempre in lotta con Fermo, sotto il cui dominio passò nel 1258. § Il paese conserva vari edifici sacri di costruzione romanica: la chiesa di San Giovanni Battista, la badia dei Santi Flaviano e Biagio, la parrocchiale di Santa Maria dell'Olmo, la pieve dei Santi Stefano e Vincenzo. Quattrocentesco è il Palazzo Comunale, che ospita il museo civico e la quadreria comunale, mentre il palazzo Calzecchi Onesti è rinascimentale. La collegiata di Santa Maria dei Letterati conserva dipinti cinquecenteschi di Vincenzo e Lattanzio Pagani, un organo Callido del 1794 e un coro ligneo di Alessio Donati da Offida (1778). Nell'abside della chiesa di Sant'Agostino sono esposti sei pannelli di un polittico cinquecentesco. Il teatro Pagani è del 1875, su disegni di Francesco Ridolfi. La presenza di un antico ghetto ebraico è testimoniata da camminamenti sotterranei e dai resti della sinagoga. § L'agricoltura ha raggiunto una specializzazione avanzata: predominano l'orticoltura e le colture fruttifere, affiancate da quelle tradizionali (cereali, vite e foraggi). Tra le attività industriali alcune fabbriche operano nei settori alimentare, calzaturiero e del legno.