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Gòti

(greco Góthoi; latino Gothi), popolazione germanica trasmigrata dalla Svezia nella regione della Vistola verso il sec. I a. C. e spintasi poi a S verso il Mar Nero, dove venne a contatto con i Romani. Verso la metà del sec. III d. C. invasero la Tracia e la Mesia e, malgrado la sconfitta inferta loro dall'imperatore Decio (Nicopoli 251) si spinsero a S del Danubio, compiendo incursioni nei territori dell'Impero romano. A Naissus, nel 269, l'imperatore Claudio II il Gotico li sconfisse di nuovo e l'anno dopo Aureliano assegnò loro delle terre sulla riva sinistra del Danubio. Successivamente essi si spinsero anche sulla riva destra e i Romani li accolsero come coloni o mercenari. Nel sec. IV occupavano ormai vasti territori, divisi nei due grandi rami dei Visigoti e degli Ostrogoti. Il vescovo Ulfila li convertì al cristianesimo.