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Moròzzo (famiglia)

antica e illustre famiglia piemontese le cui prime notizie risalgono a un Gezone vissuto nel sec. X. Divisa in più rami che ebbero varia denominazione, sopravvisse in quello dei Morozzo che trasse il proprio nome dall'omonimo feudo posseduto nel contado di Bredolo (Mondovì). Nel sec. XIII combatté con il comune di Mondovì e ne ebbe distrutti i castelli (1250); nel 1319 perdette il feudo di Morozzo per opera di Roberto d'Angiò che dichiarò ribelli i suoi membri e solo nel 1628 rientrò in possesso della località per opera di Carlo Filippo che fu fatto conte da Carlo Emanuele di Savoia. Tra i suoi membri: Rolando (sec. XIII) capeggiò la Società popolare di Alba; Lodovico (ca. 1548-1611), primo presidente del Senato piemontese (1600) e governatore di Vercelli, fu scrittore di trattati legali e ambasciatore presso Clemente VIII; Carlo Giuseppe (1645-1729) fu vescovo di Bobbio; Giuseppe Maria (1758-1842), arcivescovo di Tebe e cardinale (1816), venne creato vescovo di Novara nel 1817; Enrico); Emanuele (1835-1910), maggiore generale e aiutante di campo del re, fu diligente storico di Mondovì.

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