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Nòrma (musica)

opera in due atti di V. Bellini, su libretto di F. Romani tratto da una tragedia di A. Soumet, rappresentata al Teatro alla Scala di Milano il 26 dicembre 1831. Nella Gallia dominata dai Romani, Norma, sacerdotessa dei Druidi, è divenuta amante segreta del proconsole Pollione. Quando questi, invaghitosi della più giovane sacerdotessa Adalgisa, viene sorpreso mentre tenta di rapirla e deve essere ucciso, Norma si accusa e muore con lui. In quest'opera si realizza nel modo più compiuto l'ideale drammatico belliniano, in una continuità che non conosce cedimenti e nella quale emerge il ricco e complesso carattere della protagonista. In particolare si ricorda il finale, sublime esempio dell'altezza del respiro lirico di Bellini, alla cui intensità guardò anche Wagner.

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