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Romani, Felice

librettista, poeta e critico italiano (Genova 1788-Moneglia 1865). Librettista del Teatro alla Scala (dal 1814), si affermò come il maggiore della sua generazione. Seppe mediare una certa sensibilità romantica, attenta alle novità letterarie francesi e inglesi dell'epoca, con un gusto classicheggiante e si adeguò quindi alle esigenze dei primi operisti romantici italiani, collaborando intelligentemente con Donizetti (Anna Bolena, Parisina, Lucrezia Borgia, Elisir d'amore e altri) e, soprattutto, Bellini (Il pirata, La straniera, I Capuleti e i Montecchi, La sonnambula, Norma). Scrisse anche per Rossini (Il turco in Italia), Verdi, Pacini e numerosi altri. Dal 1834 agli ultimi anni (con un intervallo tra il 1849 e il 1855) fu direttore della Gazzetta piemontese.

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