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Narzòle

comune in provincia di Cuneo (40 km), 325 m s.m., 26,38 km², 3305 ab. (narzolesi), patrono: san Bernardo (20 agosto).

Centro dell'Albese, situato su un terrazzo al margine orientale delle colline comprese tra il torrente Maira e la Stura di Demonte. Di antica origine, appartenne al vescovo di Asti (sec. X), divenendo successivamente possesso dei signori di Monzano. Nel 1243 contribuì alla fondazione di Cherasco rimanendovi unito (ad esclusione del 1411-1695) fino al 1802, quando riconquistò la propria autonomia.La parrocchiale di San Bernardo, sulla piazza principale del paese, è del sec. XVIII. Nel territorio è stata rinvenuta una necropoli preromana, probabilmente risalente all'Età del Ferro.§ L'attività prevalente nella zona collinare è la viticoltura, che alimenta la produzione e il commercio di vino (dolcetto); in pianura si coltivano pioppi, cereali e foraggi. Molto sviluppato è l'allevamento, cui si lega la produzione di salumi. L'industria è attiva nei settori alimentare, meccanico, dei materiali abrasivi e della lavorazione del legno.

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